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Internazionale

La prigione Gaza allo stremo. Tagliati stipendi e medicine

Gaza. Abu mazen avvia il "disimpegno" dalla Striscia, già schiacciata dall'assedio israeliano. L'Anp spera in una rivolta anti-Hamas in conseguenza del peggioramento delle condizioni di vita ma pagano solo i civili

Il reparto di pediatria dell'ospedale Al Rantisi di Gaza city

Il reparto di pediatria dell'ospedale Al Rantisi di Gaza city

«Chi ha un negozio passa il tempo ad aspettare clienti che non arrivano e noi taxisti spesso giriamo a vuoto. Non ci sono soldi, la gente è piena di debiti, non sa più come fare. E loro, Abu Mazen e Hamas, si combattono sulla nostra pelle». Nidal, taxista 47enne di Gaza city scuote la testa. Pensava di averle viste tutte negli ultimi dieci anni – tre offensive israeliane con migliaia di morti e feriti e distruzioni, combattimenti tra palestinesi, chiusure dei valichi di frontiera, disoccupazione record, scarsità d'acqua e mancanza di elettricità – e invece deve fare i conti anche...

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