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Visioni

La pittura di Carmen

Lirica. Il capolavoro di Bizet, all’Opera di Roma, in una versione dai tratti oleografici

Nessuna prova della popolarità di Carmen supera la costante presenza della Habanera nel repertorio ossessivamente ripetitivo degli improvvisati fisarmonicisti che popolano il centro di Roma, aggredito dalla baraonda del turismo di massa che si spande nel centro della città. Più di un turista era in sala anche al Teatro dell’Opera sabato scorso, per ritrovare quell’Habanera che Bizet dovette inserire a forza, per placare le smanie della prima interprete, Célestine Galli-Marié, che voleva un’aria di ingresso dall’effetto formidabile. La lettera del compositore era preoccupazione minore ancora nel 1875 e sicuramente non meraviglia che, nell’approdare sulle scena viennesi e poi nei teatri...

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