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Alias Domenica

La passione di Roland Barthes per l’oriente

Centenari. Per Barthes, il «suo» haiku, letteratura dello Zen, non ha l’aura dell’ineffabile: indica e designa, ma senza descrizioni e definizioni e senza inviti all’interpretazione

In Critica e Verità, Roland Barthes scriveva così di Kafka: «Cancellando la firma dello scrittore, la morte fonda la verità dell’opera, che è enigma». Nell’anniversario della sua scomparsa, anche la ricerca singolare di Barthes, sembra fatta per disorientare. Vista col cotanto (?) senno del poi, segna un percorso intrecciato da molte fila e annodato in più punti: da Brecht a Nietzsche, dalla mitologia alla retorica, da Sarte allo strutturalismo, da Michelet a Sade, da Racine a Fourier, fino a Mallarmé, Proust e Sollers. Per seguire almeno un filo del piccolo dedalo è bene orientarsi verso l’Oriente. È qui, in Giappone...

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