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Reportage

La parola politica e pubblica

#ilmanifesto50. Come è noto, il gruppo originario del manifesto era pieno di donne assolutamente autorevoli - impossibile dimenticare il ruolo primario di Rossana Rossanda. Ma una donna non può dimenticare la fatica e la caparbietà necessarie a prendere la parola pubblica e politica in contesti nei quali gli uomini parlavano sempre e comunque e a lungo. Una fatica che si incontra ancora, che ancora esige solidarietà e affetto e attività di caparbia promozione, senza tregua

Rossana Rossanda

Rossana Rossanda

Buona fortuna a chi tenta di ricostruire la vicenda del manifesto in un racconto unitario, buona fortuna al Manifesto di oggi, cinquantenne: la sottoscritta si limita a sfogliare il grande volume rosso che contiene la prima annata, quella del 1971, in compagnia della raccolta della Rivista-madre, provando a meditare. Il fatto è che l’insieme - non solo i contenuti ma anche la grafica, e il modo di produzione, e tutto un ricordare affastellato, personale-politico - merita ben altro che un bozzetto. Meriterebbe studio, ricerca di qualche verità, scrittura sorvegliata, insomma, niente di giornalistico. A meno che... A meno che non...

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