closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

La morte annunciata della democrazia liberale

Economia e politica. C’è un’oscillazione storica tra il polo di uno Stato liberale tendenzialmente minimale con una funzione pubblica ridotta, che lascia dispiegarsi a pieno gli «animal spirits» acquisitivi e accumulativi, e il polo di uno stato sociale con funzione pubblica estesa

Chiamiamo abitualmente democrazia liberale il regime democratico nel capitalismo. Si sono sempre contrapposte, già nell'800, due tesi: la componente liberale consiste sia nella convivenza con il capitalismo sia nello stato di diritto. Si tratta di fattori che devono limitarei potenziali eccessi democratici. Nei casi migliori si immagina una felice combinazione dei tre fattori socioistituzionali in gioco. L'altra tesi invece da più peso, coerentemente con il dettato delle costituzioni più recenti, al fattore democratico e quindi in pratica ipotizza che lo stato liberale debba ed anche possa - senza danno per il capitalismo, anzi salvandolo in un certo senso dai suoi...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi