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Alias

La montagna magica

Festival dei popoli. Il lungometraggio di animazione della regista romena Anca Damiian è il racconto di una vita contro dal Maggio francese all'Afghanistan

In che modo può un individuo, bastian contrario per niente in sintonia con le manifestazioni parigine in cui sfila, assurgere al rango di eroe leggendario? Senza una coscienza radicata della realtà complessa che lo circonda, ma con puro spirito di provocazione unito a grande insofferenza per regole e mediazioni collettive, Adam attraversa mezzo secolo di storia contemporanea -dal Maggio francese alla guerra in Afghanistan- «contro». Contro la sinistra, contro l'Urss, contro la società, più da destra che non, fondamentalmente con se stesso, al massimo a fianco del comandante mujāhīdin Massoud. Il valore di un protagonista lo conferisce chi ne racconta...

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