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Alias

La migrante «irregolare» di Isabel Sandoval

Il film. «Lingua franca», presentato al Xº edizione di Divergenti Festival Internazionale di Cinema Trans

Solo un incubo da svegli «l’era-Trump»? Come far sì che non ne resti nemmeno la più infinitesima abbarbicata propaggine? New York, 2019, tardo mandato. In una città semivuota, tra arresti indiscriminati e il piombo di parole come «immigrazione criminale» e «deportazione», di continuo iniettato nell’aria dalla voce invasiva del presidente, è lo sguardo di Olivia, ancora umanamente non alienato, il diapason attraverso cui percepiamo tutto questo, il suo corpo elegante di giovane donna capace di desiderare, che recalcitra a questo viluppo di gabbie. Pure, in quanto migrante filippina «irregolare», nonché a causa dei documenti che riportano ancora la sua identità...

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