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Internazionale

La lira è carta straccia. In Libano chiudono i negozi e le farmacie

Medio Oriente. Situazione al limite, inflazione alle stelle e benzina dilazionata. Da Tripoli a Beirut prosegue la protesta, malcontento nell’esercito. Ieri incontro tra il premier designato Hariri e il presidente Aoun, ma il nuovo governo ancora non c’è. Macron freme

Saracinesche abbassate per una farmacia di Beirut

Saracinesche abbassate per una farmacia di Beirut

Catastrofe, sciagura, collasso: come altro si potrebbe definire la situazione in cui è strapiombato il Libano e che più passa il tempo più si aggrava? Da una settimana il dollaro – moneta ufficiale in Libano e che al cambio ormai irreale vale ancora 1.515 lire libanesi – supera al mercato nero le 15mila lire e perde il 90% del suo valore. L’inflazione è vertiginosa. Ieri le farmacie e da un paio di giorni alcuni alimentari e negozi di generi essenziali hanno sospeso le vendite e chiuso i battenti, perché anche vendendo sono in perdita. La benzina è introvabile e nei...

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