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La lezione non viene dall’Ovest ma dalla Cina

Coronavirus. Questa pandemia che cambierà radicalmente la geopolitica mondiale, sta mostrando un volto della Cina che ne accresce il prestigio

Il presidente cinese Xi Jinping

Il presidente cinese Xi Jinping

L’Italia è stato il primo paese, quando è scoppiata l’emergenza Covid-19 in Cina, a chiudere i voli da e verso quel paese. I cinesi che vivono in Italia da tanto tempo sono stati oggetto di insulti, scherno, emarginazione totale che ha portato sulla soglia del fallimento i loro ristoranti e negozi.

Il governo cinese a suo tempo ha protestato, soprattutto per la soppressione dei voli, ma quando la pandemia ha colpito l’Italia duramente è stato proprio il governo cinese che a inviare tecnici, esperti, medicinali: è stato il primo e l’unico a dare un aiuto concreto agli italiani.

Di contro, cosa ha fatto l’Unione europea? Sul piano concreto e immediato, di fornitura di attrezzature e strumenti sanitari, nulla. Sul piano economico la Bce ha rispolverato la ricetta Draghi del Qe (Quantitative easing) che in questo momento serve a poco. Che senso ha offrire del denaro a costo zero alle banche perché facciamo prestiti alle imprese e ai consumatori. Per chi conosce l’abc dell’economia sembra uno scherzo.

Quale imprenditore è così folle da pensare ad investire in questo momento, e quale consumatore si indebita per fare acquisti che non siano di generi di prima necessità. In una situazione così estrema, paragonabile a quella di un’economia di guerra, la prima cosa da fare è offrire un ombrello di sopravvivenza ai lavoratori con un fondo europeo, senza limiti, destinato a coprire questa fase, per tutto il tempo che sarà necessario. In secondo luogo, congelare tasse e imposte per i lavoratori autonomi e le imprese, nonché bloccare rate di mutui e prestiti bancari. Se si vogliono dare soldi alle banche glieli sia dia a compensazione di questi congelamenti.

Non parliamo degli Usa, la superpotenza che sta per implodere. Rispetto all’Italia ha saputo solo bloccare i collegamenti aerei, e rispetto all’Europa offrire i tanti attesi e preziosi nuovi soldati a stelle e strisce per esercitazioni militari che sembrano parte di una commedia del teatro dell’assurdo. E gli Usa, grazie al presidente che hanno eletto, pagheranno questa loro supponenza a caro prezzo. Così come il leader inglese, Boris Johnson, che ha prima scherzato su questa pandemia e poi mandato un messaggio terroristico alla popolazione.

Si accorgeranno presto gli inglesi che hanno votato a favore della Brexit che senza l’Europa resteranno ai margini dell’impero nordamericano in disfacimento.

Questa pandemia che cambierà radicalmente la geopolitica mondiale, sta mostrando un volto della Cina che ne accresce il prestigio. Non è più solo la superpotenza economica, l’officina del mondo, ma anche un paese in grado di costruire un ospedale per mille posti letto in dieci giorni, di isolare una regione con una popolazione pari all’Italia, e fare regredire progressivamente la diffusione del coronavirus.

Ed ora capace anche di venire in aiuto di chi è in serie difficoltà come l’Italia, dimenticando quanto è accaduto negli ultimi mesi. Una lezione di civiltà che, pur conoscendo limiti e contraddizioni interne alla Cina, non si dovrà dimenticare.