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Cultura

La letteratura del controllo

Intervista . Parla la scrittrice francese Cécile Coulon che, con il suo libro «La casa delle parole», uscito per Keller, ha evocato Orwell. «L'orizzonte in cui ci muoviamo oggi somiglia tanto a quello del mio romanzo»

La scrittrice Cécile Coulon

La scrittrice Cécile Coulon

«Le parole del Lettore riecheggiavano, scavavano solchi nelle memorie, attaccavano timpani, nuche, braccia e gambe. Bocche e palpebre tremavano. Le bruciature interiori di ventimila persone si risvegliavano». Nel Paese senza nome descritto da Cécile Coulon è al potere evocativo dei libri che è affidato il compito di garantire l’ordine sociale attraverso letture pubbliche in cui toccanti pagine letterarie catalizzano le emozioni più inconfessabili di una popolazione altrimenti docile e sottomessa. In La casa delle parole (pp. 160, euro 14), appena pubblicato, come il precedente Il re non ha sonno, da Keller, Coulon conferma di essere non solo una delle più...

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