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Europa

La guerra delle impronte

Hot Spot. Il ministro Alfano vuole che sia previsto per legge l’uso della forza. I sindacati di polizia contro il Viminaleo: «Ci espone a denunce penali e a tumulti, è incostituzionale»

Angelino Alfano, appena risalito sul palcoscenico del centrodestra in un nuovo ipotetico abbraccio pre-elettorale con Berlusconi, ha pensato bene di sfruttare le luci del vertice di Bruxelles per anticipare un provvedimento del governo che preveda l’uso della forza per procedere al rilevamento delle impronte digitali in caso di migranti recalcitranti. L’annuncio però è servito solamente a scatenare un alveare di commenti critici non solo dalle associazioni che si occupano dei rifugiati, dalla Caritas al centro Astalli, ma soprattutto dai sindacati di polizia. Il ministro dell’Interno, prima di partire per il summit europeo, ha diffuso una comunicazione del suo dipartimento della...

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