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Italia

La Gronda, storia di un’opera attesa e di chi l’ha contestata

Genova. Dopo il crollo del ponte Morandi, 600 cittadini rischiano di vedere la propria casa demolita

Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie

Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie

Ennio Guerci ha 68 anni. Era un bambino quando la Società italiana per condotte d’acqua iniziò a costruirgli il viadotto Morandi sopra la testa. «Sono il figlio di uno dei ferrovieri per cui quelle case vennero realizzate, eravamo qui prima che il ponte esistesse ma non eravamo proprietari e nessuno ascoltava le nostre proteste - racconta -. Non lo fanno neppure oggi». Portavoce dei comitati di via Porro, è uno dei 600 cittadini fatti evacuare in vista di un’imminente demolizione ma anche un esponente dei comitati No Gronda. LA GRANDE OPERA delle polemiche, il passante che avrebbe dovuto raddoppiare l’autostrada...

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