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Europa

La Grecia sulla graticola, tutto rimandato al 24 maggio

Crisi del debito. L'Eurogruppo gioca sul tempo, per mettere Atene con le spalle al muro. I "compiti" non bastano mai, anche se la Commissione è più morbida. Gli interessi dei creditori sempre al primo posto

Alexis Tsipras

Alexis Tsipras

Nel giorno della Festa dell’Europa (9 maggio), la Grecia è stata di nuovo cucinata al fuoco lento dell’Eurogruppo, che non demorde dalla strategia di asfissia finanziaria di Atene, mantenendo l’obiettivo di un eccedente primario di bilancio (cioè escluso il servizio del debito) da quest’anno, per arrivare a un assurdo +3,5% dal 2018. Il presidente dell’Eurogruppo, il falco Dijsselbloem, ha preso tempo: ora punta a un accordo con Atene per il 24 maggio. La saga greca ricomincia, come un anno fa, mentre il tempo stringe e i rimandi giocano a sfavore di Atene. Dopo il voto di domenica e l’adozione di...

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