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Cultura

La grandiosità politica del Colosseo

Patrimonio. Intervista all'archeolog e architetto Jean-Claude Golvin. Esperto di anfiteatri, restituisce gli antichi monumenti nei suoi acquerelli. «In merito al ripristino dell'arena, credo si debba valutare un programma di tale rilevanza senza pregiudizi, facendo un bilancio dei vantaggi e delle conseguenze. Tuttavia, mi pare evidente che il suo ripristino rischi di provocare danni alle strutture sottostanti, compromettendo anche la loro trasformazione in un museo dedicato alla storia dell’edificio»

Restituzione del Colosseo a inchiostro di china ed aquerello ad opera di Jean-Claude Golvin

Restituzione del Colosseo a inchiostro di china ed aquerello ad opera di Jean-Claude Golvin

Ai viaggiatori ottocenteschi erranti tra le vestigia dell’antica provincia romana d’Africa l’anfiteatro di El Jem (Thysdrus), in Tunisia, si presentava come un maestoso rudere, nel cui ventre ancora interrato pascolavano placide greggi. Oggetto di imponenti restauri e ricostruzioni a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso, l’edificio non dovette apparire meno intrigante al giovane Jean-Claude Golvin, che a un’ottantina di chilometri da quelle rovine, nella soleggiata e brulicante città di Sfax, era nato nel 1942. Fu proprio la precoce esplorazione dei siti archeologici del Nord Africa a segnare il destino di Golvin, archeologo e architetto che deve la sua fama...

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