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Europa

La Germania chiude le prime tre centrali nucleari

«Nein Danke». Entro Capodanno verranno scollegati i tre siti più obsoleti, il phase out verrà completato nei dodici mesi successivi. Ma l’enorme nodo da sciogliere rimane l’«Endlager»: il deposito finale delle scorie pericolose dovrà essere operativo a partire dal 2031

All’interno della centrale di Brokdorf in dismissione; in basso il sito di Gundremmingen

All’interno della centrale di Brokdorf in dismissione; in basso il sito di Gundremmingen

Mancano solo 48 ore, poi i tecnici delle sale di controllo scollegheranno dalla rete elettrica metà delle centrali atomiche del Paese. Fuori servizio per sempre gli impianti «pericolosi e inutili» di Gundremmingen (Baviera), Grohnde (Bassa Sassonia) e Brokdorf (Schleswig-Holstein). Staccate simultaneamente nella notte di Capodanno, proprio come promesso dieci anni fa da Angela Merkel su pressione del movimento antinuclearista ed esattamente come ribadito nel patto di governo dei partiti della coalizione Semaforo. Senza rischi di black-out neppure nella nuova era della crisi energetica: le rinnovabili permettono alla Germania di generare il surplus equivalente alla produzione di quattro centrali nucleari che...

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