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Editoriale

La geografia ridotta in una sola ora, cosa c’è da esultare?

L’Aiig (Associazione insegnanti italiani di geografia), dopo aver assecondato per 25 anni il declino dell’insegnamento della geografia nella secondaria di secondo grado fino alla quasi totale esclusione, ora canta le lodi dell’attivismo ministeriale del suo presidente a seguito dell’assegnazione alla classe di concorso A039 (geografia generale ed economica) di un’ora di insegnamento nei bienni dei tecnici e dei professionali, negli indirizzi in cui non era presente. La geografia economica e generale dopo essere stata definitivamente esclusa con la controriforma Gelmini dagli istituti Nautici, Professionali, Alberghieri ed essere stata ridimensionata passando dal triennio al biennio del Tecnici commerciali, ove per le peculiarità interdisciplinari e di comprensione delle realtà socio-economiche in continua evoluzione esprimeva le sue massime potenzialità formative e culturali, dal prossimo anno scolastico verrà insegnata con una sola ora settimanale, nei bienni sopracitati, perdendo dignità disciplinare e qualsiasi potenzialità a livello didattico-formativo.

Francamente risulta difficile comprendere i toni enfatici dei vertici dell’Aiig che, composta da docenti universitari la maggior parte dei quali oramai in pensione e pochissimi delle superiori, non solo agisce a titolo del tutto personale non essendo rappresentativa in ambito scolastico praticamente di nessuno ma, conferma di non avere la minima cognizione della situazione in cui operano gli insegnati della A039 fra perdita di ore, sottrazione delle poche residue da parte dei biologi e svilimento formativo della disciplina.

Ciò che preoccupa, oltre al contrabbandare per vittoria l’ultima umiliazione subita (quale disciplina viene insegnata alle superiori con una sola ora settimanale?), è la notizia che è stata diffusa alla riunione dell’Aiig regionale toscano del 3 dicembre scorso, alla quale erano presenti ben quattro docenti delle superiori, relativa al fatto che i vertici dell’Aiig nazionale intendano autoaccreditarsi associazione rappresentativa dei docenti di geografia per la definizione dei programmi curricolari della disciplina in ambito ministeriale. Quali indicazioni razionali e competenti possiamo aspettarci da docenti che probabilmente non hanno mai messo piede in una scuola superiore e non hanno la minima cognizione della strategie didattiche e delle relazioni interpersonali con gli adolescenti di oggi, dei contenuti e delle difficoltà di svolgimento dei programmi, delle caratteristiche dei testi scolastici e della scarsità degli strumenti a disposizione?
Coloro che, con cognizione di causa, possono essere efficaci interlocutori in sede ministeriale in tema di contenuti programmatici, come di ogni proposta in tema di riordino dell’insegnamento della Geografia economica, che ha come priorità assoluta il reinserimento della stessa nei trienni degli istituti commerciali, professionali e tecnici, sono i docenti specialisti della A039 che da decenni, pur operando al cospetto di continue penalizzazioni, hanno sempre mantenuto molto alto il livello qualitativo della propria azione didattica.

Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga)