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Visioni

La forza delle parole, dialogo tra Islam e costituzione

Intervista. Marco Santarelli racconta «Dustur», in gara durante le giornate del Cinéma du Réel dal 18 al 27 marzo

Istruzione, compassione, lavoro, libertà di viaggiare e vedere il mondo. Sono alcune delle parole chiave di una costituente molto particolare, composta dai detenuti islamici della Dozza, il carcere di Bologna, insieme ai quali un volontario religioso, Fra Ignazio, conduce una serie di incontri sulla comparazione della costituzione italiana con quelle islamiche - in particolare marocchina, tunisina e egiziana. A riprendere questi incontri c'è Marco Santarelli, regista romano, e occhio sensibile del documentarismo. Il risultato, Dustur, è ora in concorso al parigino Cinéma du réel (18-27 marzo). Un film questo (prodotto con bella indipendenza da Rino Sciarretta) «che viene da lontano»,...

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