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Visioni

La fenice rinasce tra pensieri sparsi sulla separazione

Note sparse. Il ritorno discografico dell'artista americana dopo undici anni si intitola «Soberish»

Liz Phair

Liz Phair

Gli anni novanta vissuti in prima pagina, corifea di un drappello di donne in un’industria tutta al maschile. Chitarre e testi impavidi, sesso e playfulness. Un proselitismo lungo tre generazioni: Lindsay Jordan, Courtney Barnett, Phoebe Bridgers, Mitski, Soccer Mommy, tutte debitrici della signora Liz. Tre dischi per decennio, da Exile in Guyville (1993) a Funstyle (2010), poi un lungo silenzio per dedicarsi ad altro; design, scrittura, musica per tv. Nel 2018 il disco d’esordio celebra le nozze d’argento: quale migliore occasione per tornare su un palco? Da lì è un attimo a rimettere piede in studio, e ritrovarci il fido...

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