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Cultura

La favola crudele di una madre per salvare la figlia dall’orrore

Scaffale. "La voce di Ajla" di Maria Silvia Bazzoli, per Forum Editrice, racconta i massacri e gli stupri che accompagnarono la guerra in Bosnia negli anni Novanta. Il libro sarà presentato domani, nella giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, dalle 18, sulla piattaforma Teams

“Bosnian Girl 2”, una performance di Smirna Kulenović allestita davanti al  Museo di Storia della Bosnia Herzegovina nel febbraio del 2018

“Bosnian Girl 2”, una performance di Smirna Kulenović allestita davanti al Museo di Storia della Bosnia Herzegovina nel febbraio del 2018

Sembra una fiaba la storia che ci racconta Maria Silvia Bazzoli nel suo La voce di Ajla per Forum Editrice (pp. 192, euro 16,50: il libro sarà presentato domani, nella giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, dalle 18, sulla piattaforma Teams). Almeno fino a un certo punto. Ci assomiglia per lo stile di scrittura, piano, didascalico, che procede con grande precisione nei vari passaggi narrativi. Anche per i personaggi che incontriamo nei ricordi che la protagonista Alina ha della sua infanzia: danzatori, suonatori, matrigne che richiamano alla mente Crudelia Demon e un padre putativo proprietario di un luogo...

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