closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias

Là dove nasce il design

Intervista. Un incontro con l'artista, che espone alla galleria Tega di Milano le sue ultime opere. «Mia madre Maria era insegnante di latino e dava ripetizioni. Ricordo anche a Enzo Jannacci che viveva nel nostro stesso palazzo ed era un pochino asino nella materia quanto già geniale nella musica»

Giovanni Anceschi è tra protagonisti di punta dell’arte cinetica e programmata che ebbe moltissimi sostenitori nell’avanguardia artistica italiana, soprattutto a Milano, tra la fine degli anni ’50 e l'inizio degli anni ’60. Dopo numerosissime esperienze in Italia e all'estero, dapprima come studente poi come didatta e organizzatore culturale, è tornato ad esporre in pubblico e alla galleria Tega di Milano fino al 18 febbraio prossimo è possibile vedere le sue ultime opere. La mostra lascia spazio anche a una riflessione storica, attraverso la riproposizione di alcuni lavori storici come Quadro Clessidra del 1959, che nel gennaio dell’anno successivo ebbe il...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi