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Internazionale

La destra israeliana invoca misure eccezionali contro i «terroristi»

Territori occupati. Dopo l'uccisione di due coloni, media e rappresentanti della politica chiedono di combattere con provvedimenti ancora duri quella che descrivono come una ripresa della "Intifada dei coltelli". E qualcuno propone di buttare in mare i corpi dei "terroristi".

L'accoltellamento e il ferimento leggero ieri di una guardia di sicurezza dell'insediamento coloniale israeliano di Karmei Tzur, ad alcuni chilometri da Hebron, da parte del palestinese Hamzeh Zamaareh, ucciso subito da un altro vigilante, ha spinto molti in Israele a parlare di ripresa dell'"Intifada dei coltelli". È così che gli israeliani definiscono gli attacchi all'arma bianca, di cui si resero protagonisti decine di adolescenti e giovani palestinesi (in buona parte uccisi sul posto dopo il loro gesto), che caratterizzarono la fine del 2015 e la prima metà del 2016. I media e diversi rappresentanti della politica fanno a gara nell'invocare...

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