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Europa

La destra detta l’agenda, in Francia il clima si arroventa

Verso il voto. A tre settimane dalle elezioni regionali il dibattito sulla sicurezza agita il governo. Poliziotti in guerra contro i magistrati, la politica si accoda. Il ministro Darmanin cavalca l’onda

Il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin raggiunge la stazione di polizia a La Chapelle-sur-Erdre

Il ministro dell’Interno francese Gerald Darmanin raggiunge la stazione di polizia a La Chapelle-sur-Erdre

A tre settimane dal primo turno delle elezioni amministrative (20 e 27 giugno), in tutte le 13 Regioni francesi e nel centinaio di dipartimenti - ultimo appuntamento elettorale prima del via definitivo alla corsa per le presidenziali del maggio 2022 - un nuovo episodio di estrema violenza contro un agente di polizia, accaduto venerdì, sta alimentando l’incendio che da tempo divampa sul fronte della sicurezza, terreno scelto dall’estrema destra, seguita a ruota dai Républicains (destra di governo) in crisi di candidature per l’Eliseo, per lo scontro finale con Emmanuel Macron. Venerdì, a Chapelle-sur-Erdre, un piccolo comune a nord di Nantes,...

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