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Internazionale

La denuncia di Oxfam: «Profughi afghani usati come merce di scambio»

Fortezza Europa. «Atene riconosce la Turchia come paese sicuro, con l’obiettivo di mandarli indietro»

«Sosteniamo la resistenza nel Panjshir» e «Non lasciate sole le donne afgane» recitano i cartelli esposti, nelle settimane scorse, dai residenti del campo profughi di Lesbo e poi diffusi sui social network. Le vicende afghane hanno nell’isola greca un’eco particolare: già nel maggio scorso, quando un attentato aveva ucciso decine di studentesse in una scuola di Kabul, i richiedenti asilo avevano organizzato una veglia intorno alla statua di Saffo che capeggia nella piazza principale di Mitilene: «Smettete di uccidere i nostri fratelli» si leggeva su molti dei cartelli esposti. Il 60% dei migranti oggi residenti nel campo profughi di Lesbo...

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