closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

La denuncia: «Botte e torture nel carcere di Atene»

Grecia. All’ora di pranzo un laconico comunicato della polizia smentiva la testimonianza ma la sua credibilità inciampava sul fatto che sbagliava perfino il nome del denunciante

Poliziotti in azione in Grecia

Poliziotti in azione in Grecia

«Stupreremo anche il tuo cucciolo, mi gridavano mentre mi pestavano a manganellate, calci e pugni nel seminterrato della questura di Atene». Un pestaggio senza fine, interrotto solo per trasferire la vittima, legata con le mani dietro la schiena e incappucciata, in un piano alto per mostrargli la finestra: «Se vuoi dare fine al tuo calvario, nessuno ti fermerà. Tanto tra pochi giorni andrai in galera per tentato omicidio». E poi subito altre botte, chiedendo nomi e informazioni, con la vittima stesa sul pavimento, sempre legata e incappucciata. Il pestaggio è stato interrotto solo a tarda notte per rinchiudere la vittima in...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi