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Editoriale

La democrazia non è una mail

Un voto fast-food, una democrazia à la carte, una consultazione orario ufficio. Si o no, favorevole o contrario al reato di clandestinità? Non è una burla, né una performance satirica, è come, in Italia, un partito con otto milioni di voti, con un gruppo parlamentare di 150 eletti, tra senatori e deputati, sceglie di risolvere una questione così importante, di quelle che bastano e avanzano per tracciare una linea (o per scavare un fossato) tra destra e sinistra.

Oggi, giunta finalmente al voto la legge sulle «depenalizzazioni» comprensiva dell’abolizione della vergogna italiana del reato di clandestinità, ecco la mossa a sorpresa, la votazione-lampo organizzata da Grillo e Casaleggio.
La fedele coppia di carabinieri, guardia e guardia scelta del bottino elettorale conquistato alle elezioni politiche dello scorso febbraio, indice un referendum dalle 10 del mattino alle 18 del pomeriggio. Il tentativo è di evitare che l’abolizione del reato di clandestinità porti la firma grillina. Come già era limpidamente emerso in ottobre quando due senatori pentastellati ebbero l’ardire di proporre l’emendamento incriminato contro il famigerato fiore all’occhiello della legge Bossi-Fini.

Su di loro si scatenò l’ira funesta del padre-padrone e del suo presunto ideologo internettiano. Se avessimo sostenuto l’abolizione del reato di clandestinità in campagna elettorale – sostenne allora il tandem – «avremmo avuto percentuali da prefisso telefonico». Siamo contrari «nel merito e nel metodo», aggiunsero per chiarire che quell’emendamento avrebbero dovuto rimangiarselo. In cima ai pensieri di questi perfetti imprenditori della paura, c’era, e resta, il calcolo elettorale, l’inseguimento delle pulsioni peggiori del populismo contro gli immigrati, il non schierarsi né a destra, né a sinistra, per guadagnare il massimo consenso dalla crisi dei partiti.
Non che Grillo e Casaleggio debbano per forza leggere i sacri testi sulla democrazia, o ispirarsi alla definizione che Bobbio ne suggeriva («un insieme di regole, primarie o fondamentali, che stabiliscono chi è autorizzato a prendere le decisioni collettive e con quali procedure», spiegando che la decisone spetta a «un numero molto alto di soggetti»). Ma almeno rispettare la Costituzione che scioglie gli eletti dai vincoli di mandato, lasciandoli liberi di esprimersi.

E visto che alla fine quelle poche migliaia di voti (circa 24 mila) in maggioranza (poco meno di 16 mila) hanno appoggiato l’abolizione dell’odioso reato (9 mila quelli che, invece, avrebbero voluto confermarlo), forse Grillo e Casaleggio dovranno rassegnarsi a cominciare a restituire una parte dei consensi sottratti alle destre leghiste. E magari domani vedersi sfuggire anche quelli avuti in dono dal Pd di Bersani. Se l’abile e astuta strategia di Renzi riuscirà a essere più efficace della propaganda grillina sul finanziamento pubblico e la legge elettorale, nemmeno le maglie strette del controllo della rete riusciranno a trattenere il bottino elettorale conquistato cavalcando la grande paura.

  • Fausto Aliberti

    Un bottino elettorale costruito sulla paura e svuotando le riserve di Buona Politica, che pure l’elettore grillino, a suo modo, chiede.

  • Bresci

    Quindi la consultazione degli iscritti e’ una pratica antidemocratica per un movimento politico. Buono a sapersi.

  • Stefy

    evidentemente si preferiva che m5s lavorasse per mantenere il reato di clandestinità.
    evidentemente è meglio che decidano poche centinaia che poche migliaia di persone.
    evidentemente quando non si hanno argomenti si devono costruire.
    forse la fretta è cattiva consigliera?
    forse il pezzo precotto in cui si lanciavano strali contro il razzismo a 5 stelle non era pubblicabile e qualcosa si doveva pur raffazzonare?
    forse, o forse no, forse i custodi della Verità hanno sempre Ragione.
    buon lavoro.

  • zebaldo

    Posto che, è molto meglio che abbiano votato per l’abolizione del reato di clandestinità.
    Beh, però spero che tu abbia quel minimo di buon senso per capire che con questa consultazione 24.000 persone hanno deciso la linea per i 150 parlamentari che stanno lì in forza di 8.000.000 di voti.
    Chissà se il voto di quei 24.000, che sono appena lo 0,3% di quegli 8milioni, rappresenta la realtà di ciò che pensano gli alti 7.976.000 (cioè il 99,7%) oppure no.
    Forse si, ma più che “consultazione degli scritti”, che richiederebbe che, se non tutti, almeno una buona parte avesse tempo e modo per dire la sua, in questo caso mi pare si sia trattato (e preso una decisione su) di un “sondaggio” su un campione piuttosto ristretto… come se invece di votare distribuissimo i seggi i base ai dati del sondaggista di turno…
    Fare sondaggi è una pratica antidemocratica? No
    Fare consultazione degli iscritti è una pratica antidemocratica? No
    Dare i seggi in parlamento sulla base di un sondaggio invece che di un voto è una pratica antidemocratica? Si
    Vincolare il voto di 150 parlamentari, che rappresentano (o dovrebbero rappresentare) 8 milioni di persone, sulla basse di una consultazione che ha coinvolto 24.000 persone, cioè appena lo 0,3% degli 8milioni, è antidemocratio? SI, perchè ha appena una vaga somiglianza con la democrazia…

  • Vito

    Credo che si stia esagerando con questa critica al M5S. E’ un movimento populista ed e` chiaro che sia tendenzialmente contro l’immigrazione che ruba posti di lavoro. Ma il fatto che la maggioranza degli iscritti certificati voti a favore della depenalizzazione vuol dire che in quel movimento c’e` gente che crede nei valori della solidarieta` e che all’interno del movimento ci sono tante anime diverse e molte di sinistra.
    Il metodo del voto annunciato all’ultimo momento mi pare la nota dolente. Ma inviterei a provare a considerarlo solo una declinazione diversa rispetto alle discussioni nei partiti classici che si basano o basavano sul voto ad un documento, una mozione, spesso votata da meno di 24.000 persone.

    Proviamo a vedere il M5S per quello che e` e di non fare lo stesso errore che si e` fatto con la lega, facendo di tutta l’erba un Fascio, nel senso di fascista. La realta` e` che questi prendono voti di gente che ha i nostri valori e che noi abbiamo perso da tempo o non siamo capaci di parlarci.

  • M5S Lisbona

    Esatto! Ma lei Delle slot machin aveva potuto scegliere qualche cazzo? o sul job”S”Act? chi l’ha imposto dall’alto? OPPURE SONO STATI CONSULTATI ALMENO 24.000 ELETTORI PD-ELLE?

    GO-GO dance, no FRIGNA-FRIGNA

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    PERCHE’ TANTO ASSENTEISMO ? (55 000 su 80 000)
    La votazione di ieri è stata di grande importanza. Un precedente storico, forse mondiale.

    Per fare ancora meglio la prossima volta, suggerisco di pubblicare sul blog almeno due (o meglio più) articoli di opinioni diverse, che analizzino il perché ieri 13.1.2014, nella votazione sul reato di clandestinità, la grande maggioranza degli iscritti non hanno votato (55 000 su 80 000).

    PARTECIPAZIONE: QUESTIONE FONDAMENTALE
    La partecipazione o l’assenteismo elettorale online è un tema fondamentale per il futuro della democrazia online, e proprio per un movimento come il M5S, fondato sull’uso di internet.

    Confrontati con 8.784.499 di voti, gli 80 000 iscritti al M5S sono un gruppo piccolissimo (e presumibilmente molto più attivo dei 2,4 milioni di iscritti ad altri partiti). Se più di 2/3 di questa già piccolo gruppo non votano, ciò può purtroppo indurre al pessimismo sul futuro della democrazia online e dello stesso M5S.

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    Casaleggio e Grillo hanno il merito di aver costruito uno strumento, di cui
    sanno che puo’ sfavorire le loro idee o scelte. Se continuano così, confermano
    di essere i primi fondatori di una forza politica in cui la base può contare
    più dei leader.

    PER FARE ANCORA MEGLIO
    Suggerisco adottare principi ben collaudati: dal 1848 gli svizzeri hanno votato in più di mille di 1000 referendum svolti secondo questi 4 principi.

    1) ANTICIPO
    Annunciare le votazioni con anticipo. Un mese prima (una settimana in casi straordinari).

    2) PRIMA DI VOTARE:
    – riassumere l’argomento, anche con link a leggi, articoli, documentazione
    – pubblicare nel blog coppie di articoli, pro e contro, per favorire un
    dibattito
    Certo, i dibattiti su decine di argomenti sono in corso qua e là. Ma da
    quando si dovesse votare su un argomento, è utile riassumere il dibattito in
    uno spazio limitato e paritario. Non tutti hanno il tempo di essere sempre
    documentati su decine di argomenti.

    3) ASTENSIONE
    Aggiungere “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE
    Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23.

    In Svizzera si vota durante settimane.
    Per le primarie del Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre
    2013 al 28 gennaio 2014.
    http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • Gabriele Giua

    Perché non aspettare un poco prima di giudicare il movimento ed i suoi tentativi di approcciare la democrazia diretta? 40 anni di dc ed una ventina d anni di berlusconismo , ma al 5 stelle dopo un mese(DI OPPOSIZIONE) si chiedevano già risultati! Belin come siamo diventati esigenti! Adesso 20 anni di fiducia incondizionata li do a loro, s8no quasi sicuro che almeno in guerra(come ha fatto Dalema ) non ci porteranno!

  • zebaldo

    Scusi ma, che cosa c’entrano le slot machine? (non scrivo “che cazzo c’entrano” perchè preferisco non scendere a toni scurrili e da bar come i suoi… del quali, oltre al tono, del bar dimostra di condividere pure il livello del ragionamento e del discorso).

    Perchè parte dal presupposto che io abbia votato PD?
    Tra l’altro, se anche fossi un elettore PD, il suo comportamento è identico al patetico “e le foibe?” che hanno quelli di destra ogni volta che si parla di un crimine nazi-fascista. Sviare il discorso su altro per non affrontare l’obiezione che viene posta è un trucchetto ridicolo.
    Tornando al discorso: secondo quale oscuro criterio e sommo sofismo un voto imposto a 150 rappresentanti di 8.000.000 di persone, ma deciso da appena lo 0,3% di essi, sarebbe più democratico della libera scelta del proprio rappresentante con il voto, che ne rispecchi le idee politiche e la visione delle cose, il quale, non essendo materialmente possibile prevedere tutte le cose che dovranno essere affrontate durante il mandato, deciderà poi, di volta in volta, quali decisioni prendere (ci penserà poi il successivo voto elettorale a decretare se chi l’ha votato è stato soddisfatto o meno).
    Si chiama semplicemente “democrazia rappresentativa” e secondo me funziona ancora molto meglio della tua pseudo-democrazia diretta in cui lo 0,3% decide anche per gli altri 99,7%.
    Grillo durante la campagna elettorale ha urlato a destra e a manca slogan, ma non ha mai preso posizioni certe su temi scottanti e che segnano il solco fra destra e sinistra, l’ha fatto per raccattare su nella sua rete il consenso di tutte le parti, pescando a destra e sinistra, con il suo amo del “nè di destra nè di sinistra” a cui tanti pesci lessi e boccaloni hanno abboccato. Poi i nodi vengono al pettine, e adesso che le posizioni sono da prendere perchè si vota, avete avuto bisogno di questo “esempio di democrazia diretta”, che rappresenta sotto la facciata di iniziativa encomiabile nasconde, a ben vedere (per i motivi già detti), soltanto una pallida copia di una democrazia in cui tutti vengono rappresentati.
    Io ho votato SEL, ed i miei rappresentanti sanno benissimo cosa votare per rappresentarmi sull’argomento, senza bisogno di venircelo a chiedere con una pantomima ridicola come il vostro sondaggio con il quale un numero ridicolo di persone rispetto ai vostri elettori detteranno la linea di tutti i vostri rappresentanti.
    Mi pare che funzioni molto meglio la mia democrazia rappresentativa che la vostra pseudo-democrazia diretta…
    Saluti

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    Casaleggio e Grillo hanno il merito di aver costruito uno strumento, di cui sanno che puo’ sfavorire le loro idee o scelte. Se continuano così, confermano di essere i primi fondatori di una forza politica in cui la base può contare più dei leader.

    PER FARE ANCORA MEGLIO
    Suggerisco adottare principi ben collaudati: dal 1848 gli svizzeri hanno votato in più di mille di 1000 referendum svolti secondo questi 4 principi. Anche il M5S dovrebbe seguirli:

    1) ANTICIPO
    Annunciare le votazioni con anticipo. Un mese prima (una settimana in casi straordinari).

    2) PRIMA DI VOTARE
    – riassumere l’argomento, anche con link a leggi,
    articoli, documentazione
    – pubblicare nel blog coppie di articoli, pro e contro,
    per favorire un dibattito
    Certo, i dibattiti su decine di argomenti sono in corso qua e là. Ma da quando si dovesse votare su un argomento, è utile riassumere il dibattito in uno spazio limitato e paritario. Non tutti hanno il tempo di
    essere sempre documentati su decine di argomenti.

    3) ASTENSIONE
    Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE
    Votare in 7 giorni (o al minimo 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23.
    In Svizzera si vota durante settimane.
    In Europa, le primarie online del Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre 2013 al 28 gennaio 2014.
    http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    Vito: “in quel movimento c’e` gente che crede nei valori della solidarietà”.

    Sono d’accordo Vito.

    Lo scriveva anche l’editoriale de il manifesto del 27.2.2013

    Perché Grillo è uno di noi – Roberto Biorcio -27.02.2013

    Lo tsunami provocato da Grillo ha raccolto la gran parte della domanda di cambiamento che si è espressa nelle ultime elezioni. Dopo il successo che ha fatto diventare il Movimento 5 Stelle la prima forza in parlamento, molti osservatori incominciano ad interrogarsi più seriamente che in passato sul significato di questo voto. È però necessario partire da una riflessione sui tratti originali del movimento di Grillo e delle idee più generali di cui è portatore.
    Lo tsunami elettorale provocato da Grillo non è un evento estemporaneo e fortuito, dovuto unicamente ai ripetuti errori di tutti i partiti in una fase di crescente sofferenza sociale. Nasce da un movimento costruito con un percorso originale, sviluppato per diversi anni prima sulla rete e sulle piazze, e successivamente con un impegni diretti nell’arena elettorale. Il movimento di Grillo ha avuto successo perché è riuscito a combinare tre componenti, di regola gestite da soggetti diversi. La prima è l’assunzione di un ruolo di imprenditore politico da parte di un comico conosciuto e affermato; la seconda è la costruzione di un movimento a partire dal web; la terza è la raccolta e la gestione della protesta contro i partiti politici e il governo.
    (continua in: `http://ffm-“online.org/2013/02/ )

  • Ruggero Acque

    Benché non moltissimi quei 24 mila sono di gran lunga più numerosi delle oligarchie che decidono le linee politiche di tutti gli altri partiti presenti in parlamento: quelle che decidono i voti favorevoli alla tav, agli F35, al rifinanziamento delle missioni militari all’estero, ai condoni tombali per le concessionarie di Slot Machine, ai favori ai mafiosi della monnezza come Cerroni, o agli avvelenatori dell’Ilva, all’approvazione del fiscal compact, ai finaziamenti alla scuola privata e alla distruzione dello stato sociale. A quando una campagna del Manifesto per verificare la reale democrazia nei partiti della cosiddetta sinistra italiana?

  • Ruggero Acque

    Benché non moltissimi quei 24 mila sono di gran lunga più numerosi e
    democratici delle oligarchie che decidono le linee politiche di tutti
    gli altri partiti presenti in parlamento: cioè quelle che decidono i voti
    favorevoli alla TAV, agli F35, al rifinanziamento delle missioni
    militari all’estero, ai condoni tombali per le concessionarie di Slot
    Machine, ai favori ai mafiosi della monnezza come Cerroni, o agli
    avvelenatori dell’Ilva, all’approvazione del fiscal compact, ai
    finaziamenti alla scuola privata e alla distruzione dello stato sociale.
    A quando una campagna del Manifesto per verificare la reale democrazia
    nei partiti della cosiddetta sinistra italiana?

  • Mauro

    Brava Norma! Ora tifi Renzi? Ancora qualche passo e moriremo democristiani…a parte questo, sono d’accordo con chi chiede di dare tempo a chi si affaccia alla politica nazionale senza esperienza e con la sola dote dell’onestà: sì, è triste constatare che la diarchia Grillo-Casaleggio faccia di tutto per rovinare la reputazione di milioni di italiani che hanno affidato a 150 cittadini neofiti il loro voto, ma cosa dovevano fare, allora? Vi ricordate dov’eravamo la primavera scorsa? E dove siamo oggi? siete contenti perché lo spread è sotto i 200? Ci rendiamo che non sta cambiando assolutamente nulla? Aspettiamo il messia Renzi o il parolaio Vendola, é questo ciò che ci resta? Ma fammi il piacere, Norma

  • Michele

    Lo sai, vero, che lo sport preferito dalla sinistra radicale (e da molti lettori del Manifesto) è la critica delle idee di sinistra, e la conseguente divisione interna? :)

  • Michele

    Tanto assenteismo deriva dal fatto che il referendum è stato proposto dalla sera alla mattina. Gli iscritti al M5S non passano il tempo davanti al computer, o comunque in rete, come forse Casaleggio pensa..

  • zebaldo

    Torno a ripetere che ho votato SEL, non PD… ed i miei rappresentati, ogni volta che votano qualcosa in aula, rappresentano me e tutti quelli che hanno votato SEL, non lo 0,3% di chi li ha votati.
    Meglio lo 0,3% di niente? Dovresti chiedere agli altri 99,7% degli elettori che hanno votato M5S se sono d’accordo con quello che ha deciso lo 0,3% di loro che i loro rappresentanti in toto facessero.
    Così come, visto che gli iscritti con diritto di voto sono 80.000, cioè l’1% di chi ha votato M5S, se gli altri 7.920.000, cioè il 99% degli elettori, è d’accordo con questo modus operandi per il quale l’1% detti la linea di tutti i vostri rappresentanti.
    La democrazia diretta o la fai per bene o è una presa per i fondelli per tutti quelli che hanno votato M5S ma che ora non hanno il diritto di voto per incidere sulle decisioni di voto dei loro rappresentanti.

  • Gasparazzo

    La testardaggine dei vari politici, che hanno impedito, l’elezione di un nuovo presidente della repubblica, la dice lunga delle bugie che: mai con il PDL, dichiarazione di Bersani, Non sono disposto ad un secondo mandato, poi in realtà, ha ricevuto il secondo mandato. Al suo discorso di insediamento disse:- questa è l’ultima volta. La consultazione via internet rimane in questo istante il vero valore aggiunto, finalmente a leggi liberticide del ventennio Berlusconiano, con avvelenamento del duo Napolitano Turco legge n. 40 del 6 marzo 1998, per cui per la prima volta nella storia della repubblica si istituisce la figura dei Centri di Permanenza Temporanea, testo poi modificato dalla legge Bossi-Fini, varato il 30 luglio del 2002 n. 189, tutto questo per la precisione di un ricordo che forse ogni tanto conviene ricordarlo.

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    Casaleggio e Grillo hanno il merito di aver costruito uno strumento, di cui sanno che puo’ sfavorire le loro idee o scelte. Se continuano così, confermano di essere i primi fondatori di una forza politica in cui la base può contare più dei leader.
    PER FARE MEGLIO
    Suggerisco adottare principi ben collaudati: dal 1848 gli svizzeri hanno votato in più di mille di 1000 referendum svolti secondo questi 4 principi.
    1) ANTICIPO
    Annunciare le votazioni con anticipo. Un mese prima (una settimana in casi straordinari).
    2) PRIMA DI VOTARE:
    – riassumere l’argomento, anche con link a leggi, articoli, documentazione
    – pubblicare nel blog coppie di articoli, pro e contro, per favorire un dibattito
    Certo, i dibattiti su decine di argomenti sono in corso qua e là. Ma da quando si dovesse votare su un argomento, è utile riassumere il dibattito in uno spazio limitato e paritario. Non tutti hanno il tempo di
    essere sempre documentati su decine di argomenti.

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    (scuate, continua)
    3) ASTENSIONE
    Aggiungere tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.
    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE
    Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi,
    es. dalle 6 alle 23. In Svizzera si vota durante settimane.
    Per le primarie del Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre
    2013 al 28 gennaio 2014.
    http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    (….) scusate; continua: (PER VOTARE MEGLIO)

    3) ASTENSIONE
    Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE
    Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23.
    In Svizzera si vota durante settimane.
    Per le primarie del Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre
    2013 al 28 gennaio 2014.
    http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    ….. continua:

    3) ASTENSIONE
    Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE
    Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23.
    In Svizzera si vota durante settimane.
    Le primarie Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre 2013 al 28 gennaio 2014. http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    …. scusate, continua….. (le mie proposte per votare meglio so 4)

    3) ASTENSIONE
Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE 
Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23. 
In Svizzera si vota durante settimane.


    Le primarie del Partito Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre 2013 al 28 gennaio 2014.
    http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it /

  • Gregorio Carboni Maestri

    No, leggi l’articolo prima di arrabbiarti. Quello che dicono i compagni del Manifesto, e che condivido, è che la vita/morte/speranza di milioni di poveri cristi non si decide in fretta, su internet, in una consultazione non anticipata, non organizzata con cura, e, per giunta, fatta in poche ore!

    Se volete essere “moderni” e farla in linea, ok, ma si prepara, si da il tempo a tutti gli iscritti di decidere, pensare, ragionare, poi si danno GIORNI, e non ore, di apertura dei “seggi”, in modo che tutti possano votare, anche quelli che LAVORANO (tanto per dirne una). Poi, si fanno dibattiti interni al partito, con gli eletti, insomma: DE-MO-CRA-ZI-A.

    E, COMUNQUE, tutto ciò non è, ancora, democrazia vera. Perché il luogo ci vuole, ci vogliono luoghi (soviet?) di discussione, conversazione, convincimento, dialogo, scambio di idee, insomma, luoghi in cui si faccia politica e si costruisca il futuro. E un partito che non ha la connessione con il territorio (cioè dei circoli, o delle piazze d’incontro, o che non organizza momenti di scambio su un tema così vitale) è un partito a metà. Il computer con la persona davanti non lo è, o non basta!

  • Gregorio Carboni Maestri

    Guarda che noi comunisti la democrazia diretta, la consultazione della base, il dibattito interno, il voto delle decisioni, la rappresentanza diretta, l’abbiamo inventato da tempi immemori quando c’erano ancora gli Tzar e gli altri partiti manco il voto alle donne volevano darlo. I Soviet secondo te cos’erano, se non luoghi in cui si faceva proprio questo? A Rifondazione se siamo usciti dal governo di padroni e guerrafondai, pagando caro questa scelta, è perché la BASE, non tollerava più di vedere votare (con i propri voti) guerre di invasione, tagli alla spesa sociale, aiuti ai padroni, aumento della precarietà. Non votavamo “online”, lo facevamo sul serio, dal vero, nei congressi, nei circoli in cui ci si riuniva, prima a milioni nel PCI sino agli anni 90, ogni settimana, in migliaia/a volte centinaia di migliaia dopo gli anni 90 nel PRC.

  • Ruggero Acque

    Ah perfetto, dunque in base a questa lezioncina da 4 soldi deduco che i SELleroni tutti siano d’accordo con le politiche pro inceneritori e grandi opere inutili portate avanti dal PD, altrimenti non si spiegherebbe come mai il vostro partito faccia parte delle stesse giunte comunali, regionali e provinciali che approvano quelle politiche. Tanto per fare un esempio nel Lazio avete deciso la costruzione di un inceneritore ad Albano votato dalla giunta PD-SEL, contro il parere delle ASL locali, bocciato dal TAR in seguito al ricorso dei cittadini, su un terreno di proprietà del monopolista Cerroni, oggi al gabbio. A quanto pare i vostri favori ai potenti non portano molta fortuna… Un altro finito in manette se non sbaglio era il faccendiere dei Riva al cospetto del quale il vostro leader Svendola si genufletteva, ridacchiando di ammirazione per averlo visto zittire un giornalista che faceva le domande sulla fabbrica dei tumori.

  • Ruggero Acque

    E chiamala pure sinistra radicale! Gente che va al rimorchio di Vendolino il genuflesso dei Riva, che va al rimorchio di Renzi…

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    3) ASTENSIONE
:
    Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica.
    E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) FAVORIRE LA PARTECIPAZIONE 

    Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23.
    – In Svizzera si vota per posta durante
    settimane.

    – Le primarie online del Partito
    Verde Europeo per le europee sono in corso 24h/24h dal 10 novembre 2013 al 28
    gennaio 2014. http://greenprimary.europeangreens.eu/frequently-asked-questions/it/

  • zebaldo

    Intanto dalla lezioncina da 4 soldi potrebbe iniziare a capire le proporzioni e la rappresentatività effettiva e non di facciata per boccaloni.
    Comunque io cosa fa SEL nel Lazio non lo so, né mi interessa più di tanto, visto che non li ho eletti io: preferisco occuparmi di cosa fanno i rappresentanti che IO ho votato nella mia regione, provincia, comune… se poi non dovessi essere soddisfatto del loro operato alle elezioni successive guarderei altrove. Tra l’altro non è che ho sposato SEL, quindi valuto volta per volta le mie scelte elettorali.
    Piuttosto le faccio notare che il brutto vizio, che vi ha attaccato Grillo, di storpiare i nomi (SELleroni e Svendola) per sminuire gli avversari oltre ad essere una trovata ridicola, in grado di far ridere o sorridere solo menti sempliciotte (per usare un eufemismo), la dice lunga sulla matrice del sue pensiero: “il nome storpiato è una tecnica antica della destra italiana che chiamava per esempio il padre costituente Piero Calamandrei ‘Caccamandreì e l’azionista Luigi Salvatorelli era ‘Servitorelli'” (Giuliano Santoro dal libro “Un Grillo qualunque”).

  • toyg

    Vi state lasciando trascinare. Il nemico di classe non è Grillo: è il renzismo berlusconiano, il pensiero unico stile Repubblica/Corriere. Se Grillo e Casaleggio continuassero a trattenere le masse destrorse, farebbero solo servizio pubblico.

  • toyg

    Anch’io ho votato SEL, ma caro zebaldo lasciatelo dire, non è facendo le pulci al M5S che si guadagnano voti. Il nemico non è Grillo: sono Renzi e Berlusconi. Entrambi si guardano bene dal consultare alcunché, fossero anche 24000 persone.

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    PER MIGLIORI VOTAZIONI ONLINE
    Casaleggio e Grillo hanno il merito di aver costruito uno strumento, di cui sanno che puo’
    sfavorire le loro idee o scelte. Se continuano così, confermano di essere i
    primi fondatori di una forza politica in cui la base può contare più dei
    leader.

    Partiti, organizzazioni, giornali, Stato – non solo il M5S – possono far tesoro della imperfetta esperienza della votazione online del M5S sul reato di clandestinità (13.1.2014). 

    Si può migliorare. Per esempio: dal 1848 gli svizzeri hanno votato in più di mille 1000 referendum
    (nazionali e locali) secondo i seguenti 4 principi. 
Suggerisco di adottarli nelle prossima votazione online del M5S (ed eventualmente di altre organizzazioni):

    1) ANTICIPO: 

    Annunciare la votazioni con anticipo. Un mese prima (una settimana in casi straordinari).

    2) PRIMA DI VOTARE:

    
In un unico URL “TRIBUNA SU ……..”:

    – la redazione dell’organizzazione che organizza la votazione riassume in modo neutro l’argomento, anche con link a leggi, articoli, documentazione


    – pubblica coppie di articoli, pro e contro, con possibilità di commenti.

    Dibattiti su molti argomenti sono in corso qua e là. Ma da quando si deve votare su un argomento, è utile riassumere il dibattito in uno spazio limitato e paritario, accessibile con un clic. 
Es.: http://1-12-initiative.blog.nz
    Non tutti hanno il tempo di essere sempre documentati su decine di argomenti. Poi, un conto è farsi un’opinione per farsi un opinione. Un altro conto è sapere di dover votare.

    3) ASTENSIONE:

    Aggiungere un tasto “mi astengo”. Votare “mi astengo” è espressione di una posizione politica. E’ diverso dall’assenteismo. E’ come la scheda bianca.

    4) PARTECIPAZIONE: 
Votare in 7 giorni (o almeno 2-3) e in orari più comodi, es. dalle 6 alle 23. 
- Svizzera: si vota durante settimane – per posta.

- Europa: Le primarie del Partito Verde Europeo sono in corso 24h/24h dal 10.11.13 al 28.1.14. http://greenprimary.europeangr

  • zebaldo

    Se noto una cosa che per me è una stortura, dico la mia, e penso di avere il diritto di farlo, se voglio. Non si tratta di “far le pulci”, ma semplicemente di dire quello che si pensa, che la stortura riguardi un avversario politico, un probabile alleato politico, come il M5S, ed anche il partito che nell’ultima tornata ho votato, come SEL (ma che, come ho già detto, non ho sposato, quindi nulla toglie che io possa votare altro alla prossima tornata… non è che approvo sempre ed incondizionatamente tutto ciò che fa un partito, io ho il mio punto di vista e, di volta in volta, voto quello che sembra rispecchiare di più le mie idee in quel momento),
    Ok, Renzi e Berlusconi non consultano alcunché, ma d’altra parte la loro idea e la loro linea politica è chiara, i voti che ricevono sono dovuti al fatto che chi li vota ne condivide il punto di vista, mentre, nel caso di Grillo, su molti temi non hanno mai detto che posizione avevano (e questo del reato di clandestinità ne è un esempio lampante), salvo poi far decidere alla “rete”, il problema è che un numero ridicolo di votanti decide la linea per tutti i loro rappresentanti in parlamento. Il cortocircuito di una democrazia diretta solo di facciata è tutto qui, e non è che, perchè il M5S può essere un alletato del partito che ho votato io mi autocensuro evitando di esprimere il mio pensiero.
    Non significa “far le pulci”, significa dire ciò che si pensa riguardo ad un determinato argomento indicandone quello che, secondo me, non funziona. Poi, chi la pensa diversamente, è liberissimo di prenderlo inc onsiderazione e rifletterci e, successivamente, di restare della sua opinione o cambiarla; oppure di non vagliarla per nulla mettendosi i paraocchi e tirando dritto, limitandosi a scagliarsi contro chi ha “osato” criticare qualcosa del M5S (come spesso accade) o deviando il discorso su altro (“gli altri cosa fanno?”, “e le slot machine?”, “perchè fate le pulci a noi invece agli altri no?”, ecc.) senza mai entrare nel merito della questione posta. Pazienza.

  • Ruggero Acque

    La matrice del mio pensiero è di sinistra, possono farsene una ragione quelli come te e gli ossessionati dal grillismo come G. Santoro, che non vedono l’ora di spalar merda addosso al loro obiettivo preferito, tacendo di tutti i disastri provocati dai dirigenti dei partiti della cosiddetta sinistra italiana. La stessa matrice che i partiti della sinistra istituzionale hanno svenduto per le loro luminose carriere politiche, servendo il potente di turno (ti ho citato il caso Cerroni, di entità nazionale e paradigmatico riguardo gli interessi perseguiti dai partiti… non te frega nulla e ne prendo atto facendoti notare il tuo “me ne frego” di matrice fascista), gli stessi venditori di fumo che non fanno mai mancare dosi di demagogia e imbonimento ai propri elettori creduloni additandogli l’avversario a 5stelle. I lobbisti dentro il Parlamento, sono stati scoperti e denunciati non certo dalla sinistra salottiera di SEL, bensì dal M5S. La costituzione è stata difesa dal tentativo piduista di manomissione dell’art 138 operato dai vostri alleati del PD (grazie ai quali sedete in parlamento) insieme alla DESTRA ITALIANA, e questo è stato riconosciuto negli ultimi giorni anche da Rototà, l’unico candidato presidente decente, che infatti è stato sostenuto sempre solo dal M5S. Voi gli preferivate Prodi, quello a libro paga del dittatore del Kazakistan, quello a favore delle scuole private nel referendum comunale di Bologna. E a proposito, gli scandali come il caso Shalabayeva con richiesta di dimissioni di Alfano, ma anche la richiesta di dimissioni di Cancellieri, di De girolamo di Amato sono state tutte lodevoli iniziative del M5S, che puntan a ristabilire la decenza e l’equità in un bislacco Paese dove spadroneggiano i potenti e i loro lacché. Così come la denuncia delle lobby delle slot machine, la richiesta di rescissione degli affitti milionari regalati al palazzinaro Scarpellini (uno squalo che finanziava anche gli attuali dirigenti di SEL romani), la denuncia del tentativo di privatizzare i servizi essenziali a Roma in barba al referendum del 2011 che ha costretto il governo a ritirare quella norma. Tutte iniziative del M5S. Partito di marionette e criptofascista, come direbbe quel frustrato di G. Santoro. Da ultimo la proposta di abrogare la bossi fini, e una proposta sulla legalizzazione della cannabis. Insomma da uomo di sinistra sono più che soddisfatto del lavoro che stanno facendo dei miei eletti nel parlamento. Ed è la prima volta che mi succede dal 1993, quando ho iniziato a votare.

  • zebaldo

    Quindi stai dicendo che il M5S è una pattumiera e Grillo un netturbino che raccoglie su tutta la mondezza che sfugge agli altri? 😉

  • https://twitter.com/zebaldo77 zebaldo

    1- Carino il giochino di attribuirmi il “me ne frego” su tutto e tutti… peccato che il mio “non mi interessa più di tanto” era riferito in risposta a quello che fa SEL in Lazio, visto che non ho certo il tempo per star dietro a tutto e a quello che fanno in ciascun territorio: mi è più che sufficiente ad assorbire il mio tempo guardare a quello che succede nella mia realtà locale, e in ciò su cui, con il mio voto posso incidere… non è che se voto il rappresentante locale della mia zona ciò incide su ciò che fanno i corrispettivi dello stesso partito in Lazio…
    2- Grazie per la lezioncina di storia politica contemporanea, ma, di nuovo, ciò dimostra la tua coda di paglia, per la quale, se uno osa fare una critica al M5S è uno spala m*rda invidioso che non vede l’ora di vomitare sul M5S… Che avete le manie di persecuzione? Forse serve una terapia di gruppo…
    Comunque, carino anche il giochino di sviare il discorso dalla questione specifica (i dubbi relativi ad una democrazia diretta dove solo un’esigua numero sul totale detta la linea) parlando d’altro con la tua lezioncina.
    Visto che mi sono anche un po’ stancato di ripetermi, faccio copia incolla da altro commento che ho postato qui, visto che risponde anche a te:
    “Non si tratta di “far le pulci”, ma semplicemente di dire quello che si pensa, che la stortura riguardi un avversario politico, un probabile alleato politico, come il M5S, ed anche il partito che nell’ultima tornata ho votato, come SEL. […] Esprimere il mio pensiero non significa “far le pulci”, significa dire ciò che si pensa riguardo ad un determinato argomento indicandone quello che, secondo me, non funziona. Poi, chi la pensa diversamente, è liberissimo di prenderlo in considerazione e rifletterci e, successivamente, di restare della sua opinione o cambiarla; oppure di non vagliarla per nulla mettendosi i paraocchi e tirando dritto, limitandosi a scagliarsi contro chi ha “osato” criticare qualcosa del M5S (come spesso accade) o deviando il discorso su altro (“gli altri cosa fanno?”, “e le slot machine?”, “perchè fate le pulci a noi invece agli altri no?”, ecc.) senza mai entrare nel merito della specifica questione posta. Pazienza.” (http://ilmanifesto.it/la-democrazia-non-e-una-mail/#comment-1201577937)
    Saluti

  • toyg

    Non esclusivamente, ma certo contiene spinte anarco-destrorse che è bene tenere ferme.

  • http://www.sysecol.ethz.ch/people/marcomo Marco Morosini

    Scusate le molte copie. Sono comparse tutte insieme. Ho provato a cancellare tutte le copie (con salva modifica), ma non si cancellano.