closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

La decadenza può attendere

In Giunta. Contro la legge Severino, Berlusconi mobilità i giuristi che già difesero il lodo Alfano. Il Cavaliere scrive al senato e annuncia il ricorso alla Corte dei diritti dell’uomo. Utile per guadagnare tempo

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Sei memorie, alcune fluviali, altre stringate assai. Tutte orientate a convincere i componenti della giunta per le elezioni - i 23 che da lunedì 9 settembre dovranno decidere sulla decadenza del senatore Berlusconi condannato a 4 anni (3 coperti dall’indulto) per frode fiscale - che la legge Severino non può essere applicata automaticamente. Ovvero a offrire loro l’appiglio legale per una scelta politicamente utile: prendere tempo. Berlusconi la chiede esplicitamente: ha mezzi difensivi illimitati e annuncia un’altra mossa, il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La lettera del Cavaliere è arrivata ieri alla giunta, assieme ai pareri pro veritate dei...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi