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La debole ripresa e la svolta che non c’è

Ue. Il rapporto della Commissione sottolinea il ritardo italiano, ma il governo è cieco e forse anche sordo

La Commissione Ue, inconsapevolmente, conferma la debolezza dell’economia europea. La ripresa si intravede, ma rimane debole. Alcuni paesi crescono di più; altri sono in linea con la media del 2% per il 2016; altri continuano a rimanere fanalino di coda. L’Italia consolida il suo triste primato e cresce sempre meno dell’area euro. La minore crescita dell’Italia rispetto all’Europa è di un punto percentuale di Pil nel 2015 e di 0,5 punti nel 2016. L’Italia, dall’ingresso dell’euro, ha cumulato un ritardo di oltre 13 punti di Pil, ovvero una minore crescita di quasi 200 miliardi. Per dirla tutta, la crescita del...

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