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Politica

La Corte costituzionale aumenta i moniti, ma le camere non ascoltano

Annuario 202. Presentata la sintesi dei lavori dei giudici delle leggi

Un dettaglio della facciata del Palazzo della Consulta a Roma

Un dettaglio della facciata del Palazzo della Consulta a Roma

L’ultima sentenza importante della Corte costituzionale, quella che dà tredici mesi di tempo al parlamento per intervenire sull’ergastolo ostativo, di cui però già individua il contrasto con la Costituzione, non fa che confermare un orientamento che i giudici delle leggi hanno preso da qualche tempo. Quello di spingere sul versante del «dialogo con il legislatore» che nel caso della Corte prende le forme dei «moniti» al parlamento. Moniti spesso disattesi, come lamenta il presidente della Consulta Giancarlo Coraggio, intervistato nelle prime pagine di una nuova pubblicazione della Corte, l’Annuario che debutta con l’edizione 2020. «È un fatto che i numerosi...

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