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Internazionale

La Cop26 piange, brinda solo la potente lobby del carbone

Terra terra. L’obiettivo di mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi è un passo positivo del «patto» ma rischia di restare carta straccia

La Terra riscaldata dall’azione umana potrebbe riprendere la frase attribuita alla contessa du Barry, sul patibolo prima di essere ghigliottinata nel 1793: «Ancora un momento, vi prego, signor boia». I 196 paesi (più la Ue) presenti alla Cop26 si sono concessi, per il momento, un anno di tempo per rispondere davvero alla sfida climatica: le vere decisioni dovranno essere prese a Sharm el-Sheikh, in Egitto, nel novembre 2022, alla Cop27. INTANTO, STANDO AL TESTO del Patto Climatico di Glasgow, l’obiettivo di mantenere il riscaldamento entro 1,5 gradi per fine secolo «è stato mantenuto in vita» ha detto il presidente Alok...

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