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Economia

La Coop con i comuni e la Protezione civile contro il Coronavirus

Emergenza. Si intensifica l’azione solidaristica di Coop al fianco di chi opera in prima linea e delle persone più vulnerabili costrette a casa dall’emergenza. Oltre 3 milioni di euro per servizi e materiali gratuiti

Un supermercato Coop a Roma

Un supermercato Coop a Roma

I supermercati sono ormai la prima linea dell’emergenza. Coop intensifica la propria azione solidaristica al fianco di chi opera in prima linea e delle persone più vulnerabili costrette a casa dall’emergenza. Due le principali iniziative di questi giorni:

  1. Coop, Anci e Dipartimento della Protezione civile hanno firmato un accordo per consegnare gratuitamente la spesa a persone in difficoltà. Il Protocollo d’Intesa attiva il servizio di consegna gratuito della spesa grazie al ruolo delle organizzazioni di volontariato locale.
  2. Inoltre Coop mette a disposizione della Protezione Civile il know how commerciale della sua filiale di Hong Kong e per questa via dona agli ospedali un primo ingente quantitativo di dispositivi medici che arriveranno la prossima settimana.

La spesa a casa

Persone non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie, persone impegnate in servizi di emergenza. Sono questi i principali destinatari del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Ancc-Coop (l’Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), Anci (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il Dipartimento della Protezione Civile. Un Protocollo teso a favorire i servizi di consegna a domicilio della spesa nelle diverse realtà territoriali, individuando come destinatari appunto le persone più vulnerabili.

Si tratta di un Protocollo che si articola in semplici linee guida di volta in volta adattabili alle singole realtà locali. I destinatari vengono individuati dai Comuni, le Organizzazioni del Volontariato raccolgono gli ordini di spesa e concordano con i punti vendita Coop le modalità con cui eseguirle; la consegna a domicilio è a cura dei volontari.

I punti vendita Coop disponibili per questa attività sono circa 1.000 in altrettanti Comuni italiani.

Le persone interessate si dovranno rivolgere al Centro di Coordinamento Operativo del Comune o al Comune stesso.

“Ci siamo innanzitutto occupati della sicurezza dei clienti e dei dipendenti nel fare la spesa ogni giorno e stiamo garantendo la continuità delle forniture anche per il prossimo futuro – dice Marco Pedroni Presidente Coop Italia – Con questo Protocollo mettiamo a disposizione dei soggetti deboli e della sanità pubblica la nostra rete di negozi e di supporto solidaristico sul territorio e auspichiamo che questo Protocollo funzioni da modello per altre realtà imprenditoriali e territoriali”.

Materiali e competenze da Hong Kong

La macchina della solidarietà di Coop si muove anche a fianco del personale sanitario che opera in prima linea.

Coop mette a disposizione della Protezione Civile il know how commerciale della sua filiale di Hong Kong e per questa via dona agli ospedali un primo ingente quantitativo di dispositivi medici che arriveranno la prossima settimana. Il valore di questa operazione consiste nell’aver individuato una fonte di approvvigionamento di materiali difficili da reperire in maniera continuativa e da far arrivare nel nostro Paese.

Ciò è possibile grazie al fatto che Coop è l’unica catena nazionale ad avere una sua società di acquisti (Coop Far East) a Hong Kong con oltre 30 colleghi. Tramite questo canale privilegiato di reperimento, Coop è tra le prime imprese ad avviare le forniture di materiali sanitari o di quant’altro necessario, per il proprio personale e per le autorità pubbliche italiane.

CoopVoce, solidarietà digitale

Coop ha inoltre attivato a partire dallo scorso 17 marzo un’offerta di solidarietà digitale pari a 100 GigaByte di traffico dati gratuito valido per 30 giorni su tutto il territorio nazionale a beneficio degli oltre 1,5 milioni di utenti CoopVoce.

Un modo per stare vicino alle famiglie e per non avere limiti nella fruizione dei servizi digitali.

“In totale si tratta di un investimento di oltre 3 milioni di euro, ai quali si aggiungono i sostegni che le singole cooperative stanno erogando alle strutture sanitarie e assistenziali dei territori più colpiti – continua Marco Pedroni Presidente Coop Italia – Lo consideriamo un primo nostro investimento in un’emergenza che si preannuncia lunga”.

Per esempio, l’Unione fa la spesa a Bologna

Informazioni e richieste di attivazione per i cittadini bolognesi qui.


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