closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

La Consulta, «bene il carcere per chi imbratta»

Il murale Cane matto del collettivo Wiola Viola

Il murale Cane matto del collettivo Wiola Viola

La Consulta ha confermato che carcere e multe a tre zeri sono costituzionalmente accettabili per il reato di imbrattamento. La sentenza, la numero 102/2018 ha considerato inammissibili le due ordinanze di rinvio che sollevavano l'eccezione di costituzionalità dell'articolo 639. Era stato il giudice della Sesta sezione penale del foro di Milano, Alberto Carboni, durante un processo in cui stava difendendo un graffitaro a chiedere l'intervento della Corte Costituzionale poiché il reato di imbrattamento prevede pene più alte di quelle previste per il più grave reato di danneggiamento, che vede come sanzione economica. Questo perché con il Dlgs 7 del 2016...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi