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La città? Una casa per tutti

Architettura. Un'intervista con Paulo Mendes Da Rocha, celebre esponente della scuola paulista, cui la Biennale di Venezia ha conferito il Leone d'oro alla carriera. «Le olimpiadi in Brasile? Rispondo con Borges: mi sento come quell’ospite che è ricevuto con cortesia ma si accorge di essere prigioniero»

Clube Atlético Paulistano, 1957

Clube Atlético Paulistano, 1957

L’incontro con Paulo Mendes da Rocha (Vitória, 1928) a Venezia è di quelli sempre attesi. Il Brasile è dagli anni ’50 il laboratorio dell’«Altra modernità», come direbbe Frampton, che occorre conoscere e seguire con attenzione e Da Rocha ne è il principale interprete e testimone. Dalla palestra del Clube Atlético Paulistano (1957) al Museo della Scultura Brasiliana fino la Copertura per Piazza del Patriarca (2009), tutte a San Paulo, si comprende con precisione qual sia la sua idea di architettura: semplicità formale e costruttiva, funzione sociale dello spazio, rigore etico e sensibilità estetica. Tutti argomenti che intendiamo meglio approfondire con...

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