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Visioni

«La carta da parati gialla» e la prigione di una donna

Teatro. Teatro Studio Uno di Torpignattara lo spettacolo di Paolo Biribò e Marco Toloni tratto dal racconto di Charlotte Perkins Gilman

Un cubo nero riempie lo spazio scenico. È grosso, ingombrante, imprescindibile dai movimenti della donna che lo include in ogni suo gesto, vi si adagia sopra, lo cavalca, lo avvinghia con il furore del suo stato di reclusa. La carta da parati gialla, tratto dall’omonimo racconto del 1892 della statunitense Charlotte Perkins Gilman, si concentra su un momento particolare vissuto da una donna borghese alla fine dell’800. Quando il marito medico, per curarla da una depressione post partum, la segrega «amorevolmente» in una stanza, vietandole di leggere e scrivere, rimpinzandola di alimenti altamente proteici e chiamandola «stupida oca benedetta». Scrittrice,...

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