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Cultura

La camminata dissidente

Saggi. Nel libro «Politics Poetics» di Teresa Macrì, pubblicato da Postmedia, gli artisti Francis Alÿs e Jeremy Deller rappresentano, con le loro opere, una possibile scappatoia per rovesciare il mondo esistente

Francis Alÿs, «When Faith Moves Mountains», 2002

Francis Alÿs, «When Faith Moves Mountains», 2002

L’arte come un corpo dissidente, meglio un dispositivo in grado di riconfigurare il mondo. Non solo quello utopico, ma anche - e soprattutto - quello reale, abitato dalla quotidianità dei lavoratori precari, dei migranti, degli intellettuali che legittimano, con il loro immaginario, una possibile devianza. È questo l’assunto principale del bel libro di Teresa Macrì Politics / Poetics (Postmediabooks, pp. 208, ill.39, euro 21). È un saggio denso, che procede con un andamento concentrico, prendendo due «astri» dell’arte contemporanea come termini-perno della mappa concettuale che la storica e critica va a disegnare: l’artista belga che vive a Città del Messico...

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