closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

La «buona volontà» di Netanyahu: colonie solo in certe zone

Israele/Territori occupati. Il premier israeliano fa l'accordo con Trump. Costruirà "solo" nelle aree della Cisgiordania dove sono presenti i blocchi principali di insediamenti ebraici. Protesta la destra religiosa contraria a qualsiasi limitazione. Cadono nel vuoto le condanne palestinesi

Come atto di «buona volontà» verso l'amministrazione Usa, Israele «limiterà» la costruzione di nuove case per coloni ai blocchi principali di insediamenti ebraici già esistenti in Cisgiordania e alle «aree ad essi adiacenti». È la "concessione" che il premier Benyamin Netanyahu ha fatto all'Amministrazione Trump dopo aver avuto il via libera americano all'edificazione di una nuova colonia ebraica nei pressi di quella di Shilo, in Cisgiordania, e nella quale saranno insediati gli abitanti dell'avamposto di Amona, evacuato a inizio anno. A Gerusalemme Est, la zona palestinese occupata nel 1967, le autorità continueranno ad agire senza limiti. Resta incerto l'annuncio del...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi