closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

L’11/9 talebano: verdure, riso e repressione

Afghanistan. Il patto sociale proposto dai turbanti nerì è sicurezza in cambio di libertà. Come negli anni ’90. Addio Usa con strage: il drone post-attentato all’aeroporto, ha colpito innocenti

Talebani

Talebani

I Talebani hanno aspettato l’11 settembre per issare la loro bandiera sull’Arg, il palazzo presidenziale di Kabul conquistato già il 15 agosto. Uno schiaffo simbolico agli Stati Uniti, che secondo un’inchiesta condotta dai giornalisti del New York Times hanno chiuso la loro ventennale presenza in Afghanistan con una strage di civili, il 29 agosto. NELLA CAPITALE AFGHANA i turbanti neri celebrano la sconfitta del grande nemico assumendo le redini dei ministeri assegnati giorni fa: «siamo al governo, voi ormai lontani». Mentre torna a farsi sentire anche il numero uno di al-Qaeda, l’egiziano Ayman al-Zawahiri, con un video di 61 minuti...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.