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Internazionale

Kashmir, scontri con i militari indiani, almeno 72 morti e oltre 7mila feriti

Kashmir. Il governo di Delhi usa i paramilitari e le letali «pellet gun»

Dopo quasi due mesi dalla morte di Burhan Muzaffar Wani, il giovane comandante del gruppo armato separatista kashmiri Hizbul Mujahideen ucciso dall’esercito indiano, la valle del Kashmir continua a bruciare. La normale e ordinaria vita dei cittadini si è interrotta e il bilancio è ormai tragico: 72 morti e 7.000 feriti causati dagli scontri con i militari indiani, percepiti a tutti gli effetti come le forze di un’occupazione straniera. Le strade sono deserte, i soldati sono l’unica, ma costante, presenza e le serrande dei negozi chiusi accompagnano i passanti con graffiti che fungono da sottotitoli di quest’estate: «Burhan è il...

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