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Alias Domenica

Karl Kraus stritolato nelle note di Jonathan Franzen

Tra narrativa e filologia. Fatta di belle idee e di luoghi comuni l’attualizzazione dello scrittore americano induce a leggere Kraus come un esempio per squallidi politicanti

C’è chi adora le note: sono caparbie e confortanti; permettono di perdere e riallacciare i fili di un discorso gregario, scegliendo con apparente sobrietà suggeritori e vittime. Hanno qualcosa di carnevalesco e vigliacco nella loro compunzione: corpi minori ai piedi dei testi da usare con gusto manipolatorio, senza rischiare solitudini e disorientamenti e senza la fatica dell’argomentazione. Proprio in un tripudio di note a più voci si risolve Il progetto Kraus (traduzione di Claudio Groff e di Silvia Pareschi, Einaudi, pp. 235, euro 19.50) un libro di Jonathan Franzen (così recita con piglio autoriale la copertina) che trasforma le note...

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