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L'Ultima

Joya: «In Afghanistan la pace Usa è la guerra»

Intervista. Forze occupanti, taleban, signori della guerra, Isis: il popolo afghano combatte quattro nemici in un conflitto tenuto vivo dagli interessi occidentali, racconta al manifesto l’attivista Malalai Joya. «La violenza contro le donne aumenta: spose bambine, matrimoni forzati, stupri, acido in faccia alle ragazze, frustate, lapidazioni, perpetrati ogni giorno»

A lezione nella scuola femminile di Aymini, nel quartiere Chelsetoun di Kabul

A lezione nella scuola femminile di Aymini, nel quartiere Chelsetoun di Kabul

Malalai Joya è impegnata in un lungo tour in Europa per spiegare la situazione dell’Afghanistan. Numerose le tappe italiane. La incontriamo durante il suo appuntamento romano, organizzato dalla Comunità di san Paolo, dal Cisda (Comitato italiano di solidarietà con le donne afghane) e dalla Sosta (associazione di sostegno dei profughi afghani).   [caption id="attachment_306400" align="alignnone" width="1170"] Malalai Joya[/caption]   Sono passati più di sedici anni dall’inizio dell’intervento occidentale che doveva liberare il paese dai taleban, qual è la situazione? Vengo da un paese ferito, dove la vita della popolazione è in pericolo a causa delle bombe, l’uso di droni, attacchi...

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