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Alias Domenica

Jarnuszkiewicz: resistenza modernismo, Wojtyła

L’opera plastica di Jerzy Jarnuszkiewicz in mostra alla Zacheta di Varsavia. Artista nazionale, specchio fedele di almeno tre stagioni storiche del Novecento polacco, Jarnuszkiewicz prende di petto il rapporto fra creazione e destino umano

Jerzy Jarnuszkiewicz, «Coppia», gesso, 1956

Jerzy Jarnuszkiewicz, «Coppia», gesso, 1956

Il bambino di bronzo ha un elmetto troppo grande per la sua piccola testa fiera. I piedi non faranno molta strada negli scarponi militari. La carabina su cui posa le mani è impugnata con presa incerta ma decisa. E l’efebico corpo è un’esile gruccia per la giubba stretta ai fianchi da un cinturone virile. Questa rappresentazione di bambino soldato potrebbe sembrare una provocazione à la Banksy. Un atroce ossimoro che fa leva sulla dismisura degli opposti di bambino e guerra, innocenza e crudeltà, speranza e morte. Ma qui non si tratta di denuncia, né di pungolo contro il potere. Con...

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