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Internazionale

Italia-Libia, un Paese di sonnambuli

Mediterraneo. Oltre 10mila persone sono state rimpatriate in Libia da gennaio e secondo le agenzie internazionali e dell’Onu nei centri libici non vengono rispettati i diritti umani, ovvero si sopravvive tra torture e privazioni come nei lager. Ogni volta che un leader italiano incontra un capo libico c’è aria di presa di in giro

Guardia costiera libica effettua rimpatri

Guardia costiera libica effettua rimpatri

«Libia, l’Italia s’è desta», titolava con grande ottimismo un giornale, per altro solitamente attendibile e informato. In realtà questa è un’Italia di sonnambuli più che di gente desta. Basta leggere l’Ansa: «274 persone sono state riportate a Tripoli ieri in 2 diverse operazioni della guardia costiera libica (da noi finanziata). Oltre 10mila persone sono state rimpatriate in Libia da gennaio e incarcerate» e secondo le agenzie internazionali e dell’Onu nei centri libici non vengono rispettati i diritti umani, ovvero si sopravvive tra torture e privazioni come nei lager. Ogni volta che un leader italiano incontra un capo libico c’è aria...

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