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Internazionale

Israele tace, l’Iran fa la voce grossa, Trump attende il passo falso

Assassinio Mohsen Fakhrizadeh. Il governo Netanyahu non ha commentato in alcun modo l'accusa di aver assassinato due giorni fa in Iran lo scienziato responsabile per l'energia nucleare. A Tehran rullano i tamburi di guerra ma dovrebbe prevalere la linea della prudenza

Il governo Netanyahu non commenta l’assassinio di due giorni fa in Iran di Mohsen Fakhrizadeh, lo scienziato a capo del programma di energia nucleare, e non reagisce alle accuse di Tehran. È la linea abituale, seguita sempre o quasi in circostanze simili in passato. Comunque obbligata. Ammettere la responsabilità dell’agguato compiuto da agenti del Mossad con l’aiuto di informatori locali, scatenerebbe la reazione militare di Tehran e la guerra tra i due paesi. Il premier israeliano perciò tace e si compiace degli applausi dell’alleato Donald Trump dopo l’omicidio di Fakhrizadeh, descritto sbrigativamente dai media occidentali e delle monarchie arabe del...

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