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Alias Domenica

Isnenghi, giorni luminosi e fili annodati

Biografie intellettuali. Vite vissute e no è l’originale saggio autobiografico (il Mulino) in cui lo storico della Grande Guerra ripercorre tappe e luoghi di un’esistenza pubblica e privata

Foto di Cesare Colombo: Venezia, 1957

Foto di Cesare Colombo: Venezia, 1957

«Originale saggio autobiografico». È la definizione che si legge nella «quarta» del libro di Mario Isnenghi Vite vissute e no (il Mulino «Biblioteca storica», pp. 327, e 24,00). Originalità: è già nel titolo, dove l’io narrante e protagonista si rivela solo nel sottotitolo I luoghi della mia memoria e anche qui oggettivato dall’opposizione «mia» e «luoghi»: perché la memoria non venga interiorizzata del tutto ma si apra anche all’esterno, ai luoghi appunto, allo scenario in cui di volta in volta si colloca. E vite vissute si presta per un attimo all’ambiguità subito smentita da quel «no» che svela l’enigma: sono...

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