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Italia

Iscritti all’Aire nel limbo dell’incertezza

Vaccini. Il problema degli italiani residenti all’estero ma tornati temporaneamente. La trafila burocratica è nelle mani del generale Figliuolo, che ha fatto valere degli «ostacoli tecnici»: dalla mancanza di tessera sanitaria al medico di base

L’hotspot vaccinale dell’Allianz Stadium di Torino

L’hotspot vaccinale dell’Allianz Stadium di Torino

C’è un grosso buco nella campagna di vaccinazione: i cittadini iscritti all’Aire (anagrafe italiani residenti all’estero), che non possono vaccinarsi in Italia, anche se sono temporaneamente in patria e non riescono a tornare nel luogo di residenza all’estero a causa delle semi-chiusure delle frontiere e delle molteplici norme tutte diverse varate nell’absurdistan europeo (e mondiale) dell’anti-Covid, tra test obbligatori e quarantene più o meno lunghe. Ci sono più di 5 milioni di iscritti all’Aire (più di 3 milioni di residenti in Europa), cioè una popolazione simile a quella della Danimarca. Certo non tutti sono in Italia in questo momento, ma...

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