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Politica

Irene l’«esperta», eterna promessa non mantenuta

Il ritratto. I salti carpiati dell'economista: da Veltroni a Montezemolo, Monti, Renzi e Calenda alla ricerca del "riformismo" perduto. Ora la chiamata di Letta

Irene Tinagli, europarlamentare e ora vicesegretaria vicaria del Pd

Irene Tinagli, europarlamentare e ora vicesegretaria vicaria del Pd

Del Pd era stata pioniera: entrata nel 2007 su chiamata diretta di Walter Veltroni (che cercava disperatamente volti nuovi), se n’era andata nel 2008 sbattendo la porta, «dopo un anno in cui non sono stata consultata mai, neanche per un parere». Era furiosa Irene Tinagli, ora vicesegretaria dem dopo essere passata per Italia Futura di Montezemolo, Scelta civica di Monti, il Pd di Renzi e «Siamo europei» di Calenda, sempre alla ricerca del giusto tasso di «riformismo e innovazione». Nel 2008 era già delusa perché il Pd, ohibò, faceva opposizione al ministro dell’Istruzione e dell’Università Gelmini e con gli argomenti...

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