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Internazionale

Inizia lo sgombero dello slum di Kibera, 30mila senza tetto

Kenya. Per la baraccopoli di Nairobi, casa a 500mila persone, passerà una nuova strada. Sotto sfratto anche scuole, chiese e cliniche. E dopo un censimento-farsa, nessuno è stato rimborsato o aiutato nella ricerca di una nuova sistemazione

La baraccapoli di Kibera, a Nairobi, sgomberata dalle autorità per far spazio a una nuova strada

La baraccapoli di Kibera, a Nairobi, sgomberata dalle autorità per far spazio a una nuova strada

Alla fine lo sgombero annunciato, solo poche settimane fa (vedi il manifesto dell'8 luglio), per gli abitanti di Kibera è arrivato. Era il 3 luglio quando era stata affissa la comunicazione da parte del responsabile del settore infrastrutture Nyakongora «removal illegal structures on the road reserve»: entro due settimane verranno rimosse le strutture prive di autorizzazione. La più grande baraccopoli dell’Africa subsahariana, in Kenya, verrà attraversata da una nuova arteria stradale che comporterà, secondo le prime stime, lo sgombero di almeno 30mila persone. Non si tratta solo di “spostare” gente, ma interi settori produttivi che fanno capo alla cosiddetta economia...

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