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Cultura

Indagine sul ruolo sociale della ricerca antropologica

Scaffale. Per Meltemi, «Etnografie militanti. Prospettive e dilemmi» di Stefano Boni, Alexander Koensler e Amalia Rossi. Gli autori ripercorrono la loro esperienza biografica per mostrare come si possa contribuire allo stesso tempo al sapere scientifico e a rafforzare contesti politici

Kader Attia, The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures, 2012

Kader Attia, The Repair from Occident to Extra-Occidental Cultures, 2012

Gli autori di Etnografie militanti. Prospettive e dilemmi (Meltemi, pp. 256, euro 18) iniziano la loro analisi con una frase di Umberto Eco, il quale, nell’introduzione del 1980 de Il nome della rosa scrive: «è ora consolazione dell’uomo di lettere (restituito alla sua altissima dignità) che si possa scrivere per puro amore di scrivere. Sono finiti i tempi in cui per poter scrivere serviva la sua militanza». Gli antropologi Stefano Boni, Alexander Koensler e Amalia Rossi, confrontando questo pensiero con le fotografie, di poco più di un decennio prima di Hans Magnus Enzensberger e Jean-Paul Sartre in viaggio di solidarietà...

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