closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Indagine parlamentare sulle toghe, un colpo a Montesquieu

La Commissione di inchiesta sulla magistratura voluta da alcune forze politiche, per la sua natura evidentemente politico-punitiva, porta con sé il rischio di una progressiva erosione di indipendenza.

Sono tanti i motivi per cui ritengo che il Parlamento non debba mettere sotto indagine la magistratura, si muovono su piani diversi pur essendo tra loro correlati in modo inestricabile. Motivi che attengono all’essenza della democrazia costituzionale. Il principio enunciato all’articolo 101 della Carta secondo cui «I giudici sono soggetti soltanto alla legge» va interpretato in considerazione della necessità democratica di preservare l’indipendenza dei giudici e tenerli fuori dall’orbita del potere, come ci ha insegnato Luigi Ferrajoli. Non è questo un principio da interpretare come espressione di chiusura corporativa. Sin dalla fine degli anni ‘60 del secolo scorso Magistratura Democratica,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi