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Internazionale

Tigray, la guerra non è finita e adesso a uccidere è anche la fame

Etiopia. Una realtà diversa dai rassicuranti comunicati ufficiali. Dettagli sul ruolo di truppe eritree e somale. Allarme umanitario: «Mentre parliamo la popolazione muore»

Profughi del Tigray nella regione sudanese di Qadarif

Profughi del Tigray nella regione sudanese di Qadarif

La guerra del Tigray rischia di essere un tipico esempio di eterogenesi dei fini: di «conseguenze non intenzionali di azioni intenzionali». La situazione sul terreno appare più complicata dei rassicuranti comunicati ufficiali. Il Tigray sta trascinando l’Etiopia verso conseguenze impreviste dall’esito imprevedibile. Primo dalle notizie che filtrano i combattimenti nel Tigray non sono finiti e continuano, secondo militari eritrei sarebbero ampiamente attivi, terzo militari eritrei (circa 2.000) secondo il quotidiano Sudan Tribune avrebbero attraversato il confine tra Etiopia e Sudan nei pressi di Wadi-al-Charab per supportare l’esercito etiope nella difesa dell’area contesa di al-Fashaq, quarto l’Eritrea ha inviato in queste...

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