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Internazionale

In Perù una poltrona per 7 candidati. Giovani e movimenti popolari scelgono Verónika Mendoza

Domenica le presidenziali. Il paese scosso da pandemia e lunga crisi politica. E dopo una lunga serie di presidenti caduti uno dopo l'altro in una trama di corruzione più forte di qualunque governo

Verónika Mendoza, psicologa e antropologa, arrivata terza nel 2016, è la candidata di Juntos por Perú

Verónika Mendoza, psicologa e antropologa, arrivata terza nel 2016, è la candidata di Juntos por Perú

È in un quadro di grande incertezza e di estrema frammentazione politica che si svolgeranno domenica le elezioni generali in Perù. E anche di disincanto e di apatia: provato dalla seconda ondata della pandemia - dopo aver già duramente sofferto la prima -, il paese è per di più ancora scosso dalla lunga crisi politica culminata con l'illegale rimozione di Martín Vizcarra e l'elezione del quarto presidente in appena due anni, Francisco Sagasti del Partido Morado di centro-destra. Un paese la cui classe politica risulta tra le più screditate al mondo, come indica l'ininterrotta serie di presidenti caduti uno dopo...

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